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Pulizia dei denti dei bambini: si può fare come per gli adulti?
La pulizia professionale dei denti è importante anche per i bambini e dovrebbe iniziare ben prima della comparsa dei denti definitivi. Lavarsi i denti ogni giorno infatti non è sufficiente: imparare a pulire bene tutte le superfici richiede tempo e, fino ai 7-8 anni circa, i bambini hanno bisogno dell’aiuto di un adulto. Le sedute dal dentista completano l’igiene quotidiana e permettono di individuare tempestivamente eventuali problemi.
In cosa differisce la pulizia dei denti nei bambini da quella negli adulti?
L’igiene orale professionale pediatrica usa strumenti più delicati, dura meno e procede per piccoli passi, con ogni gesto calibrato sui denti e sui tempi di attenzione del bambino.
I denti da latte hanno uno smalto più sottile rispetto a quelli permanenti, per cui l’igienista lavora soprattutto con spazzolini professionali a rotazione lenta e coppette in gomma morbida, abbinati a paste per la lucidatura poco abrasive e dal sapore gradevole. L’ablatore a ultrasuoni, lo strumento che negli adulti stacca il tartaro con le vibrazioni, entra in gioco solo quando il tartaro c’è davvero e con potenze ridotte. Spesso viene usato anche un rivelatore di placca, un colorante innocuo che tinge le zone trascurate dallo spazzolino: il bambino le vede allo specchio e capisce da solo dove insistere.
Una seduta pediatrica poi dura di solito tra i 20 e i 30 minuti, contro i 45-60 di quella per adulti, così da restare entro la capacità di concentrazione di un bambino. La frequenza dei richiami segue criteri propri: il dentista la stabilisce in base al rischio di carie del singolo paziente, valutato in base ad alimentazione, igiene domestica e storia dentale.
L’approccio usata durante la visita, infine, si basa su una tecnica chiamata “dire, mostrare, fare”: prima si spiega con parole semplici cosa succederà, poi si mostra lo strumento e solo dopo lo si usa in bocca. Il genitore può restare accanto alla poltrona e il ritmo segue le reazioni del piccolo, con brevi pause quando servono.
Ne risulta un trattamento progettato da zero per la bocca e l’età del bambino, con regole proprie in ogni fase.
A che età fare la prima pulizia dei denti ai bambini?
Le Linee guida nazionali del Ministero della Salute per la salute orale consigliano di programmare la prima visita odontoiatrica intorno ai 18-24 mesi, anche quando non ci sono problemi evidenti.
Il primo controllo serve ad abituare il bambino all’ambiente dello studio, verificare che i denti crescano correttamente e intervenire su eventuali abitudini che possono danneggiarli, come bere bevande zuccherate dal biberon prima di dormire o usare il ciuccio troppo a lungo. Il dentista spiega anche quanto dentifricio al fluoro utilizzare in base all’età e come aiutare il bambino a lavarsi i denti nel modo corretto.
Per la prima pulizia professionale, invece, non esiste un’età valida per tutti. Il dentista valuta caso per caso, considerando diversi fattori: l’accumulo di placca o tartaro nei punti più difficili da raggiungere, le gengive arrossate o che sanguinano durante lo spazzolamento e un rischio di carie più elevato, legato per esempio all’alimentazione o alla storia familiare. Anche la capacità del bambino di collaborare durante la seduta è importante: riuscire a stare seduto per qualche minuto con la bocca aperta rende il trattamento più semplice.
In molti casi, la prima pulizia dei denti per i bambini può essere indicata tra i 3 e i 5 anni, quando la dentatura da latte è completa e comprende tutti i 20 denti. Un altro momento importante arriva intorno ai 6 anni, quando spuntano i primi molari permanenti, dietro ai denti da latte. Poiché possono passare inosservati e presentano solchi profondi in cui si accumulano facilmente i residui di cibo, è importante controllarli con attenzione. La seduta di igiene può essere così un’occasione utile per verificare che stiano crescendo correttamente e che siano puliti a fondo.
Come si svolge la seduta in uno studio di odontoiatria pediatrica?
Una seduta di igiene in uno studio di odontoiatria pediatrica alterna momenti di gioco e momenti operativi, e si chiude con trattamenti preventivi scelti in base all’età del bambino.
All’arrivo il piccolo paziente ha il tempo di esplorare la stanza, sedersi sulla poltrona e provarne i movimenti. Seguono il controllo di denti e gengive e poi la pulizia vera e propria. Al termine il dentista può applicare una vernice al fluoro, un trattamento rapido che rinforza lo smalto contro la carie, e valutare le sigillature dei molari permanenti, una resina sottile che chiude i solchi più profondi e impedisce ai batteri di annidarsi. L’ultimo passaggio è un confronto con il genitore su quanto emerso e sulla data del prossimo controllo.
Presso lo studio Polimedicalaser di Monza il servizio di odontoiatria pediatrica segue i bambini lungo tutta la crescita, con un’attenzione che va oltre i singoli denti e riguarda lo sviluppo armonico del viso e la corretta chiusura delle arcate. L’obiettivo di lungo periodo è un rapporto sereno con il dentista, costruito visita dopo visita.
A casa puoi fare molto affinché il bambino arrivi tranquillo al momento della visita:
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Raccontala con parole semplici e positive, senza promettere che “non farà niente” e senza usare il dentista come minaccia
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Fissa l’appuntamento in un orario in cui tuo figlio è riposato, lontano dal pisolino e dai pasti abbondanti
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Gioca con lui “al dentista” nei giorni precedenti (es. contate insieme i suoi denti e i tuoi davanti allo specchio)
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Lascia che porti con sé un pupazzo o un gioco preferito, da tenere in mano durante la seduta
I denti da latte accompagnano il bambino per anni e tengono il posto a quelli definitivi: curarli con regolarità protegge anche la bocca che avrà da adulto. Per capire quale percorso si adatta a tuo figlio puoi richiedere una visita nel nostro centro di Monza tramite il modulo online, oppure chiamare il +39 039 2022801 o il +39 338 3230690.
Domande frequenti
Ogni quanto fare la pulizia dei denti ai bambini?
Per la maggior parte dei bambini una seduta di igiene professionale ogni 6-12 mesi è sufficiente, in genere abbinata al controllo dal dentista. L’intervallo si accorcia quando il rischio di carie è alto: dieta ricca di zuccheri, carie già presenti, difficoltà a lavarsi i denti, apparecchio ortodontico. In questi casi il dentista può proporre richiami ogni 3-4 mesi. Al contrario, un bambino con denti sani e buone abitudini può distanziare le sedute. La frequenza giusta per la pulizia dei denti di tuo figlio va quindi decisa caso per caso e rivista a ogni controllo.
Le macchie nere sui denti dei bambini si tolgono con la pulizia?
Molto spesso sì. Le macchie scure che compaiono come una sottile linea vicino alla gengiva sono di solito pigmenti prodotti da alcuni batteri della bocca, detti cromogeni, oppure residui di integratori di ferro o di alcuni alimenti. In questi casi la pulizia dei denti professionale le rimuove senza danneggiare lo smalto, anche se con il tempo possono ripresentarsi. Diverso è il caso delle macchie che indicano una carie: il dentista distingue le due situazioni con una visita e, se serve, programma la cura del dente.
Ha senso pulire i denti da latte se poi cadono?
Sì, perché i denti da latte restano in bocca per anni: gli ultimi molari decidui cadono intorno ai 10-12 anni. Una carie su un dente da latte può provocare dolore, infezioni e difficoltà a masticare, e i batteri responsabili si trasmettono facilmente ai denti permanenti che spuntano accanto. I denti decidui contribuiscono inoltre allo sviluppo corretto della masticazione e della pronuncia. La pulizia dei denti nei bambini protegge quindi la salute della bocca di oggi e prepara quella di domani.
Cosa può mangiare un bambino dopo la pulizia dei denti?
Dopo una semplice pulizia dei denti il bambino può mangiare e bere normalmente. Se invece al termine della seduta è stata applicata una vernice al fluoro, conviene seguire alcune precauzioni per qualche ora: preferire cibi morbidi e tiepidi, evitare quelli duri, croccanti o molto caldi e rimandare lo spazzolamento alla sera o alla mattina successiva, secondo le indicazioni dell’igienista. La vernice può lasciare per qualche ora una patina giallastra sui denti, del tutto innocua, che sparisce con il primo lavaggio.



