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Come evitare la dentiera con un impianto a carico immediato
Perdere tutti i denti di un'arcata, o di entrambe, cambia il modo di mangiare, parlare e sorridere davanti agli altri. Molte persone, arrivate a questo punto, temono che la dentiera sia l'unica soluzione possibile. Esiste però un'alternativa alla dentiera pensata per chi non vuole ricorrere a una protesi rimovibile: gli impianti a carico immediato. Con questa tecnica il team estrae i denti compromessi e posiziona nella stessa giornata sia gli impianti sia una protesi fissa provvisoria. Il paziente lascia così lo studio con denti stabili e funzionali già dalle prime ore.
Carico immediato: l'alternativa alla dentiera in un'unica seduta
Il carico immediato è la tecnica implantare che permette di mettere in funzione gli impianti subito dopo il loro inserimento, senza attendere il periodo di guarigione ossea che di solito precede l'applicazione di una protesi fissa. Nel trattamento tradizionale, infatti, tra il posizionamento degli impianti e l’applicazione della protesi definitiva trascorrono generalmente alcuni mesi, durante i quali l’osso si integra con gli impianti. Con il carico immediato, invece, l’estrazione dei denti compromessi, l’inserimento degli impianti e il fissaggio di protesi fisse provvisorie possono essere eseguiti nella stessa seduta, nell’arco di circa 5-6 ore.
Perché questo sia possibile, l'osso deve però offrire una stabilità sufficiente a sostenere da subito il peso della protesi: per questo motivo il team valuta con attenzione la quantità e la qualità ossea di ogni paziente prima di procedere, attraverso esami diagnostici mirati. Quando le condizioni lo permettono, gli impianti vengono collegati dalla stessa protesi provvisoria, che agisce anche da stabilizzatore nei mesi successivi, mentre l'osso completa l'osteointegrazione. Solo in un secondo momento, quando la situazione clinica è stabile, la protesi provvisoria lascia spazio a quella definitiva.
I vantaggi del carico immediato rispetto alla dentiera
Al di là dei tempi di guarigione, dentiera e impianti a carico immediato comportano differenze importanti nella vita di tutti i giorni. La prima richiede infatti una certa attenzione durante la masticazione e quando si parla, oltre a una gestione quotidiana della protesi. I secondi, invece, permettono di avere denti fissi e una maggiore stabilità, più simile a quella dei denti naturali.
C'è poi un aspetto meno visibile, ma altrettanto rilevante, che riguarda la salute dell'osso nel tempo. Una dentiera appoggia sulla gengiva senza trasmettere le forze della masticazione all'osso sottostante, che di conseguenza tende a ridursi. Gli impianti, funzionando in modo più simile alla radice di un dente naturale, trasmettono questo stimolo e aiutano a preservare il volume osseo.
La scelta di ricorrere al carico immediato in alternativa alla dentiera comporta quindi diversi benefici:
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niente creme adesive da applicare e riapplicare durante la giornata
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maggiore libertà nel mangiare, anche alimenti duri o filanti
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denti fissi giorno e notte, senza doverli rimuovere per dormire o per la normale pulizia quotidiana
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minore necessità di modificare o sostituire la protesi nel tempo, grazie al mantenimento del volume osseo
Dalla protesi provvisoria a quella definitiva
Il passaggio dalla protesi provvisoria a quella definitiva richiede più fasi: il controllo della guarigione ossea, la verifica della stabilità degli impianti nel tempo e infine la progettazione di una protesi finale calibrata su misura per ogni paziente. Un fattore che incide molto su questi tempi riguarda la presenza di un laboratorio odontotecnico interno, come nel caso di Polimedicalaser: quando le protesi, provvisorie e definitive, vengono progettate e realizzate nello stesso luogo in cui si esegue l'intervento, senza affidarsi a fornitori esterni, i tempi di attesa tra una fase e l'altra si riducono in modo significativo.
Questa organizzazione permette anche di intervenire subito su piccoli aggiustamenti della protesi provvisoria, come un contatto masticatorio da correggere o un dettaglio estetico da rifinire, senza dover rimandare il paziente a settimane di distanza per una semplice modifica. La collaborazione stretta tra la parte chirurgica e quella odontotecnica, nello stesso giorno e nello stesso luogo, aiuta inoltre a raccogliere informazioni utili già durante i mesi di utilizzo del provvisorio, informazioni che vengono poi trasferite nella progettazione della protesi definitiva.
Se vuoi valutare la soluzione più adatta al tuo caso, il team di Polimedicalaser resta a disposizione ai numeri +39 039 2022801 o +39 338 3230690, oppure tramite il modulo per richiedere una visita online.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra carico immediato e carico differito?
Nel carico differito, dopo l'inserimento degli impianti si attendono in genere 3-6 mesi prima di applicare qualsiasi protesi, il tempo necessario per l'osteointegrazione. Con il carico immediato la protesi fissa provvisoria viene invece applicata sugli impianti nella stessa seduta o nelle ore immediatamente successive, e il paziente lascia lo studio con denti fissi da subito. La protesi definitiva arriva comunque in un secondo momento, quando la guarigione ossea è completa: la differenza principale riguarda il tempo di attesa prima di avere denti funzionali, non l'intervento chirurgico in sé.
Il carico immediato provoca dolore?
Come qualsiasi intervento chirurgico, il posizionamento degli impianti comporta un certo disagio nelle ore successive, generalmente controllato con antidolorifici comuni e gestibile con un decorso post-operatorio regolare. Il dolore avvertito con il carico immediato non risulta superiore a quello di un impianto tradizionale: cambia il numero di impianti inseriti nella stessa seduta, non l'intensità del fastidio percepito. Nei giorni successivi, il team valuta caso per caso il tipo di anestesia e i farmaci più adatti, per rendere il recupero quanto più confortevole possibile.
Chi può sottoporsi al carico immediato?
Il carico immediato è indicato quando l'osso residuo offre una stabilità primaria sufficiente a sostenere da subito il peso della protesi provvisoria. Per questo motivo il team valuta con attenzione la quantità e la qualità ossea di ogni paziente attraverso esami diagnostici come la TAC dentale, oltre allo stato di salute generale. Non tutti i casi di perdita totale dei denti risultano compatibili con questa tecnica: in presenza di un osso troppo sottile o di alcune condizioni di salute, il percorso più indicato può essere quello tradizionale, con tempi di attesa più lunghi prima dell'applicazione della protesi.
Come si puliscono le protesi fisse dopo il carico immediato?
La pulizia delle protesi fisse su impianti segue regole simili a quella dei denti naturali: spazzolino, filo o scovolini interdentali e controlli periodici dal dentista o dall'igienista. A differenza della dentiera, non serve rimuovere nulla per pulire: l'igiene si svolge direttamente in bocca, con particolare attenzione al margine tra protesi e gengiva, dove possono accumularsi residui di cibo. Una buona igiene quotidiana, insieme a controlli regolari, aiuta a mantenere nel tempo la salute delle gengive e la stabilità degli impianti.



